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Imola: MOSTRA PIETRO ZUFFI

by admin

PIETRO ZUFFI UNO SCENOGRAFO TRA LA SCALA E CINECITTA alle   ore 17,30  

Finalmente una mostra su Pietro Zuffi a Imola e non c’è dubbio che ve ne fosse bisogno. Pochi in città conoscono a fondo questo artista affascinante e poliedrico che da una parte all’altra dell’Italia – e non solo in patria – è riuscito a dispiegare il suo talento creativo e la sua curiosità intellettuale. E pochi sanno che Pietro Zuffi è imolese, per nascita e per origini. Dunque era giusto e doveroso restituire agli imolesi il fascino della sua opera.
L’occasione l’ha offerta il calendario, che vede in quest’anno 2019 la ricorrenza del centenario della nascita. Poi è intervenuta la generosa sensibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, senza la quale la proposta dell’Associazione culturale Segni del Moderno sarebbe rimasta iscritta nel libro dei buoni propositi. E lontano da Imola, se non addirittura perduti, sarebbero rimasti
tutti i materiali ritrovati a Roma dopo lunghe e appassionate ricerche condotte dalla stessa Associazione e che, d’ora in avanti, chiameremo Fondo Pietro Zuffi. Oltre un migliaio di pezzi originali tra documenti, disegni, fotografie,
manifesti, locandine, pitture e molto altro ancora che ora, acquisiti dalla Fondazione, sono stati assicurati per sempre al patrimonio culturale della città. Un’iniziativa lodevole e preziosa che ci restituisce uno spaccato rappresentativo e qualificato dell’opera di questo artista eclettico e fantasioso. La mostra, allestita su due sedi – presso il Centro Polivalente Gianni Isola e presso il Ridotto del Teatro Comunale – è nata da qui, dal fascino di questa riscoperta, dalla volontà di raccontare l’artista e lo scenografo scorrendo la sua biografia e le sue creazioni, dalle scenografie teatrali al cinema, dai tessuti agli allestimenti per le navi da crociera, dalla pittura alle arti applicate, valorizzando questo anniversario tutto particolare, che sono i cento anni dalla nascita.
Zuffi è stato pittore, scenografo, costumista, decoratore, regista e molto di più. È stato un artista vero anche nella contaminazione fra i diversi ambiti disciplinari. È stato lo scenografo di molte opere liriche e teatrali, impegnato
al fianco di Giorgio Strehler e poi alla Scala per tredici anni, a fianco di interpreti d’eccezione, a partire dalla divina Maria Callas. Anche nel cinema ha lavorato con i più grandi attori e registi del suo tempo, da Antonioni a
Rossellini. È stato lo scenografo di grandi eventi collettivi, tra cui la cerimonia d’inaugurazione dei Campionati Mondiali di calcio Italia ’90.      Claudio Calamelli, Fabrizio Castellari – Associazione culturale [Segni del Moderno]

 

L’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE
Sono il primo a essere stato sorpreso e ammirato nel conoscere, in questi mesi, la vita e le opere dell’imolese Pietro Zuffi. Un artista poliedrico, un grande professionista che, capace di coniugare inventiva ed efficace manualità, ha calcato le scene dei mondi dello spettacolo e dell’arte apportando una sua visione di grande originalità. Scenografo, costumista, sceneggiatore, regista, grafico, pittore… potrebbero essere ancora tante le categorie professionali alle quali riferirsi per tracciare la figura di Zuffi, ma darebbero ugualmente l’idea di tentativi vani al fine di comprendere un personaggio che, fondamentalmente, fece della sua esuberanza, estro e inventiva una professione. Un imolese in giro per il mondo nel cui lavoro, capacità, concretezza, impegno ed entusiasmo ci piace ritrovare i segni delle sue origini locali.

Fabio Bacchilega
Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola

 

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