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TECNO-ALARM FAENZA: Come difendersi dai ladri.

by admin

Abbiamo intervistato il Dr. Lega Stefano titolare delle Tecno-alarm Srl di Faenza, un’azienda specializzata da oltre 45 anni nell’installazione di sistemi di sicurezza attivi per abitazioni, aziende ed attività commerciali.

Come può difendersi un cittadino dai furti?

Mettendo in opera sistemi di sicurezza passivi ed attivi. I primi consistono essenzialmente nelle protezioni fisiche: porte blindate, cancelletti, inferriate, griglie e quant’altro; i secondi sono i sistemi antintrusione e i sistemi di videosorveglianza.

Sulle protezioni passive non occorre dilungarsi, anche perché ognuno di noi ne conosce l’utilizzo e le applicazioni; su queste faremo una unica osservazione che non vuole assolutamente disconoscerne la pur grande utilità: non esiste protezione passiva che, avendo a disposizione tempo e mezzi tecnici anche rudimentali (piede di porco, cric, trapano, mazzetta ecc.) possa resistere indefinitamente ad un attacco di ladri.

 La Tecno-alarm Srl è invece specializzata nell’installazione dei sistemi di sicurezza attivi, sistemi elettronici che rilevano la presenza di ospiti indesiderati all’interno o all’esterno della proprietà di un cittadino.

Oggi parleremo del classico impianto antifurto che l’evoluzione tecnologica  ha reso sempre più sicuro, semplice e veloce da installare e pratico da utilizzare grazie alla connettività wireless e all’implementazione di applicazioni per tablet e smartphone.

Può illustrarcene sommariamente il funzionamento?

Il classico sistema antifurto è un sistema integrato composto da più parti che, brevemente, potremmo riassumere così:

  • Centralina antintrusione: è il cervello del sistema; ad essa convergono le segnalazioni dei sensori in campo e da essa partono tutte le segnalazioni d’allarme
  • Organi di comando: sono i mezzi necessari per poter comandare il sistema quando si lascia l’abitazione/attività o per poterlo inserire/disinserire quando si è in casa; si passa dalla classica tastiera con display Lcd (o touch di ultima generazione) alle chiavi di prossimità o ai telecomandi; tutti i nuovi sistemi si possono anche comandare e controllare da remoto tramite una comoda App.
  • Sensori volumetrici: rilevano il movimento o la presenza di un intruso all’interno di un’area protetta; sono fondamentali in quanto possono generare più segnalazioni d’allarme anche durante lo stesso atto criminoso
  • Sensori perimetrali: rilevano l’apertura di un infisso (porta, scuro o finestra), il sollevamento di una tapparella o la vibrazione esercitata su un’inferriata o un cancelletto; sono importantissimi per poter essere protetti anche quando si è in casa o di notte (escludendo quindi provvisoriamente i sensori volumetrici)
  • Sensori esterni: rilevano la presenza di un ladro nella propria area esterna prima ancora che inizi a “toccare” porte o finestre
  • Mezzi d’allarme: sono quelle apparecchiature che servono a segnalare quello che sta succedendo; sirene esterne, sirene interne e combinatori telefonici che inviano una chiamata d’allarme o tramite linea fissa o tramite rete cellulare; la chiamata d’allarme potrà essere inviata (senza costi aggiuntivi, previa accettazione domanda) anche alle forze dell’ordine.

Per installare un sistema d’allarme occorrono opere murarie?

Assolutamente no; si può realizzare un ottimo sistema anche senza aver predisposto la propria abitazione/attività.

Prendo spunto per parlare di 2 tipologie classiche di impianto, quella filare (o via cavo) e quella totalmente o parzialmente via radio (o wireless).

Sicuramente quando il cliente ha la possibilità di poter predisporre la propria abitazione con canalizzazioni che permettano il passaggio dei cavi il sistema filare è da preferire; le tipologie di apparecchiature che si possono installare sono molteplici e il costo di gestione negli anni è sicuramente più basso.

I sistemi wireless d’altro canto sono un’ottima soluzione quando si interviene su locali già ultimati: l’installazione risulta essere molto veloce e non c’è la necessità di alcune opera muraria; la sicurezza complessiva del sistema è molto alta ed è garantita nel materiale Daitem che la Tecno-alarm Faenza propone da diversi anni.

Daitem offre sui propri prodotti una tecnologia di trasmissione su 2 bande radio distinte TwinBand (che garantisce la massima sicurezza) e la doppia alimentazione TwinPower (che rende il sistema totalmente indipendente dalla rete elettrica).

Inoltre i sistemi wireless sono molto più veloci da installare ed alla fine si riesce ad avere un ottimo sistema con un costo veramente limitato: vedi offerta allegata.

Posso interagire con il mio impianto quando sono lontano?

Certamente!!

Le nuove centraline (sia cablate che wireless) possono essere comandate da remoto sia tramite una chiamata telefonica si tramite una comoda App dal proprio smartphone.

Per comandare intendo dire che si può verificare se il sistema è stato inserito o meno, che si può a quel punto inserirlo (se per caso ci si fosse dimenticati di farlo) o eventualmente disinserirlo se qualcuno dovesse poter entrare e non disponesse del codice/chiave o radiocomando.

Qual è la richiesta che le viene fatta più spesso?

Per quanto riguarda i privati la richiesta che ci viene fatto ogni giorno è quella di essere protetti anche quando si è in casa e di anticipare sempre di più la segnalazione dell’intrusione.

Quindi sta prendendo sempre più piede la protezione esterna di aree quali giardini, terrazzi, porticati e piazzali.

I sistemi esterni classici quali sistemi interrati (Gps) o sistemi a barriere (a raggi infrarossi attivi o microonde) esistono da decine di anni ma hanno costi di realizzazione elevati e sono adatti a ville isolate o ad aziende medio/grosse.

Da qualche anno riusciamo a proteggere l’area esterna delle abitazione tramite sensori volumetrici (sia cablati che wireless) posti sulla struttura della stessa; poiché si può intervenire senza dover posare cavi i sensori wireless per esterno stanno assumendo sempre più importanza e riescono a risolvere il problema della sicurezza delle aree esterne con costi limitati.

Tutti questi sensori hanno la protezione antimascheramento (in modo che nessuno li possa oscurare ad impianto disinserito) e hanno un dispositivo Pet Immunty (in modo da non rilevare i piccoli animali).

Quali sono altre novità del settore?

Anche se oramai non si può parlare di novità un prodotto che si è sviluppato negli ultimi anni è il sistema nebbiogeno che si basa su questo concetto: “ciò che non si vede non si può rubare”

Tale apparecchiatura, in caso di intrusione, saturerà di nebbia l’ambiente da proteggere in pochissimi secondi. Il ladro, disorientato ed impaurito dal fumo ad alta densità diffuso dal sistema, non avrà altra possibilità che scappare rapidamente per non correre il rischio di rimanere bloccato all’interno ed essere fermato dalle forze dell’ordine.

In questo modo si impedisce di fatto il furto ed i danni ai propri beni; tale sistema è l’ideale per proteggere situazioni particolarmente critiche e a rischio: zone caveau, stanze con casseforti, sale con videoslot, pelliccerie, gioiellerie, negozi di cellulari etc.

La nebbia sprigionata è assolutamente sicura, innocua e non lascia alcun residuo.

Ovviamente il nebbiogeno dovrà essere necessariamente integrato ad un buon sistema antintrusione per avere la certezza che il getto venga erogato solo in concomitanza di un allarme perimetrale o volumetrico.

Per realizzare un sistema antifurto a casa mia devo chiedere qualche autorizzazione all’amministratore di condominio?

No, non è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea ma occorre tenere conto di alcune accortezze.

Se si tratta di installare un allarme personale, non c’è bisogno di autorizzazione dell’assemblea perché si tratta di un diritto che ciascun condomino può liberamente esercitare.

Questo non significa che l’esercizio di tale diritto sia privo di limitazioni. Vediamo quali cautele adottare:

Innanzitutto, quando si acquista un allarme occorre sincerarsi che lo stesso sia tarato in maniera tale da limitare al minimo il rischio di suonare senza ragione: in altre parole si deve cercare di limitare il più possibile i falsi allarmi.

In secondo luogo occorre accertarsi che esso, in ogni caso, non suoni tanto forte o tanto a lungo da compromettere la quiete degli altri condomini o, addirittura, violare la normativa comunale sui rumori.

Se infatti l’allarme turba la quiete del condominio, è possibile che l’assemblea faccia accertare l’effettiva entità delle immissioni sonore che esso produce e, se viene superato il limite della normalità, ne intimi la rimozione. Si veda in proposito la guida “Immissioni di rumore: la tutela civile e penale

Si potrebbe proteggere l’area comune del condominio?

Si, è una soluzione possibile e spesso è stata realizzata con profitto.

A seconda dei casi, tale installazione può essere considerata gravosa oppure migliorativa delle cose comuni: a fare la differenza sono sia il costo dell’intervento necessario che le caratteristiche dell’edificio condominiale.

Se l’installazione è gravosa, ad esempio perché comporta la necessità di apportare modifiche al portone di ingresso o alle finestre, occorre fare riferimento all’articolo 1121 c.c. con la conseguenza che i condomini che non intendono trarre vantaggio dall’allarme vi rinunciano e sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa; se tuttavia non è possibile utilizzare separatamente l’impianto, l’innovazione non sarà consentita a meno che la maggioranza dei condomini che l’ha deliberata o accettata non decida di sopportarne l’intera spesa.

Quanto l’installazione è da reputarsi migliorativa, invece, la norma di riferimento è quella di cui all’articolo 1120 c.c., con la conseguenza che essa può essere deliberata con un numero di voti favorevoli che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno i due terzi del valore dell’edificio.

Come devo fare per poter avere un preventivo?

Basta telefonare in sede allo 0546-622333 e lasciare il vostro nominativo; sarete ricontattati da un nostro commerciale che gratuitamente farà un sopralluogo per valutare le vostre esigenze ed i punti più critici della vostra abitazione.

Sarà poi sua premura inviarvi un preventivo di spesa (assolutamente senza impegno) nel quale indicheremo come si è pensato di proteggere gli ambienti visionati e con quali apparecchiature.

L’eventuale installazione sarà sempre eseguita da tecnici dipendenti dell’azienda con esperienza pluriennale nel settore.

Che garanzia mi date sull’impianto che realizzate?

Tutti i nostri sistemi sono sottoposti alla garanzia di legge che noi in qualche modo estendiamo a tutela dei nostri clienti.

La garanzia è completa per 2 anni sia sul materiale installato che sulla manodopera necessaria per l’eventuale sostituzione (tranne il materiale soggetto a naturale esaurimento come le pile); addirittura il materiale wireless della Daitem è garantito 5 anni dalla data del collaudo.

Allo scadere del periodo di garanzia proponiamo ai nostri clienti dei contratti di manutenzione programmata: in questo modo riusciamo a seguire il cliente nel tempo e ad assicurarci che il suo sistema sia sempre affidabile e funzionale.

L’azienda è composta attualmente da 16 tecnici quindi sia l’installazione che l’eventuale manutenzione necessaria sarà eseguita in tempi realmente rapidi.

Durante la notte o i giorni feriali è garantito il servizio di assistenza tramite un tecnico reperibile 24 ore su 24 per tutti i nostri clienti.

Lo staff Tecno-alarm si compone inoltre di 3 commerciali, 4 ragazze nell’ufficio amministrativo e 2 responsabili organizzativi e di magazzino.

In ultimo cosa si sente di dire ai nostri lettori?

Rispondo con il nostro motto: “Non fatevi ridurre in mutande dai ladri!!!”

Pensateci prima e contattateci senza impegno per avere qualsiasi chiarimento in merito; cercheremo di mettere a vostra disposizione la nostra pluriennale esperienza nel settore.

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