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ASSEVERAZIONE DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE I VANTAGGI FISCALI, DA SETTEMBRE, PROVACI

by admin

Nel numero di giugno abbiamo introdotto il tema e i grandi vantaggi della stipulazione di contratti di locazione a canone concordato. Questo mese di luglio, Confabitare ha offerto l’opportunità ai non associati, di conoscerci asseverando contratti di locazione in via del tutto gratuita. Solo per luglio. Chi ci ha “conosciuto” ha poi voluto continuare con noi l’esperienza dell’asseverazione con modalità e tempistiche del tutto snelle ed economicamente vantaggiose.

Esaminiamo ora, quello che rappresenta l’elemento più importante per l’opzione di un contratto di affitto a canone concordato, ovvero la possibilità di godere di importanti agevolazioni fiscali sia per il proprietario che per l’inquilino. Vediamole insieme.

– Riduzione della base imponibile Irpef – In caso di tassazione ordinaria ad Irpef il reddito imponibile del proprietario, determinato effettuando il confronto tra la rendita catastale rivalutata rapportata ai giorni ed alla percentuale di possesso ed il reddito effettivo, ovvero il canone di locazione ridotto della percentuale forfetaria del 5% e rapportato alla percentuale di possesso, viene ulteriormente ridotto del 30%;

– Riduzione della base imponibile per l’imposta di registro – Per i contratti di locazione a canone concordato è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro. In sostanza, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta deve assunto per il 70% del canone di locazione;

– Riduzione aliquota cedolare secca – In caso di opzione per la tassazione con cedolare secca (da esercitare con clausola sul contratto, oppure con istanza in caso di rinnovo annuale), l’aliquota di tassazione applicabile sul 100% del canone di locazione, è ridotta dal 21% al 10%. Si tratta di un’agevolazione di notevole impatto che rende molto vantaggiosa per il proprietario la stipula di questo tipo di contratto di locazione;

– Possibilità di beneficiare di detrazioni comunali – I Comuni hanno facoltà di stabilire aliquote più basse per l’Imu oppure maggiori detrazioni. Il governo dispone che i comuni possono portare al  4 per mille l’aliquota Imu per queste abitazioni, che diversamente sarebbero soggette alla fascia compresa tra il 7,6 e il 10,6 per mille delle seconde case.

Per quanto riguarda l’inquilino, se lo stesso risulta essere intestatario del solo contratto di locazione di cui alla Legge 431/98, articolo 2, comma 3, e l’immobile risulta essere adibito ad abitazione principale, è possibile usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali ai fini Irpef, rapportate al periodo dell’anno durante il quale sussiste tale destinazione, per i seguenti importi:

€. 495,80 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera €. 15.493,71;

€. 247,90 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera €. 15.493,71, ma rimane inferiore a €. 30.987,41.

Tali detrazioni spettano solo per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Inoltre, se il proprietario ha scelto la tassazione con cedolare secca l’inquilino avrà anche l’agevolazione di non vedersi aumentare l’importo del canone di affitto per tutto il periodo di applicazione della cedolare secca.

Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla Legge n. 431/98, l’IMU, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune per gli “Altri immobili”, è ridotta al 75%.

L’agevolazione contenuta nell’art. 1 co. 760 della Legge n. 160/2019 ricalca quella precedentemente stabilita per l’IMU in vigore fino al 2019 dall’art. 1 co. 53 e 54 della Legge n. 208/15 e si applica a tutti i contratti individuati dall’art. 2 co. 3 della Legge n. 431/98.

Al fine del riconoscimento dell’agevolazione per i contratti concordati, è necessaria l’attestazione, da parte di un’organizzazione firmataria dell’accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso.

Per ulteriori informazioni ovvero per redigere, o asseverare, o gestire “dalla A alla Z” i tuoi contratti di locazione, anche per prevenire rischi e problematiche potenziali con il tuo inquilino, rivolgiti alla nostra sede di Imola in Via Appia n.2, oppure scrivici a imola@confabitare.it o telefona allo 0542 616026.

Avv. Filippo Martini
Delegato Confabitare Imola e circondario

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