Ci sono auto che puntano tutto sui numeri e auto che partono da un ricordo. La Renault 5 E-Tech Electric prova a fare entrambe le cose: riprende un nome storico, lo veste con linee moderne e lo porta nel mondo delle compatte elettriche. Su strada colpisce subito per le proporzioni: lunga 3,92 metri, larga 1,81 senza specchi e alta poco meno di 1,50, è abbastanza piccola per muoversi bene in città ma non dà la sensazione di essere una semplice utilitaria. Il passo di 2,54 metri aiuta l’abitabilità, mentre il bagagliaio, dichiarato a 326 litri nella configurazione principale, è più sfruttabile di quanto il look corto lasci immaginare.
La versione più interessante per un uso completo è quella con batteria da 52 kWh, autonomia fino a 410 km WLTP e motore da 150 CV. L’accelerazione è pronta, come sulle elettriche ben tarate, ma non nervosa: in città si guida con un pedale leggero, tra rotonde e ripartenze, mentre fuori porta resta stabile e piacevole. La ricarica rapida dal 15 all’80% in circa 30 minuti rende realistici anche spostamenti più lunghi, purché pianificati. La batteria da 40 kWh, con autonomia fino a 312 km, è più adatta a chi usa l’auto soprattutto nel raggio urbano.
L’abitacolo punta su un mix di nostalgia e tecnologia, con strumentazione digitale e impostazione colorata. I punti forti sono personalità, maneggevolezza e consumi potenzialmente contenuti nell’uso quotidiano. I limiti? Chi macina autostrada ogni settimana potrebbe desiderare più autonomia reale e tempi di rifornimento tradizionali; inoltre il prezzo delle elettriche resta un tema. Ma come seconda auto evoluta, o prima auto per chi vive tra città e provincia, la nuova R5 ha una qualità rara: sembra pratica senza essere anonima.
























