Nel 2025 la Tecno-Alarm di Faenza festeggerà i 50 anni della fondazione diamo la parola al suo fondatore l’ing. Claudio Lega che ci racconta la storia dell’azienda.

“Era il 1975, a quel tempo ero insegnante presso l’istituto tecnico industriale di Faenza. Allora, come oggi, gli stipendi degli insegnanti erano piuttosto modesti e l’abbondanza di tempo libero mi spingeva a ricercare lavori integrativi: dopo aver tentato nell’informatica (ambito nel quale pubblicai un libro) e poi nello smaltimento rifiuti ebbi l’idea a posteriori vincente… Visto che i ladri, allora come oggi, non mancavano tentai l’avventura nell’ambito della sicurezza attiva, settore veramente agli albori. Contattai un mio ex allievo diplomato perito elettronico, Roberto Bandini che stimavo molto, e gli proposi una società (una start-up si direbbe oggi) per installare impianti di allarme. La ditta era intestata a Bandini poiché era impossibile registrarla a nome mio in quanto dipendente statale.

Così iniziammo a progettare una centralina antifurto che producemmo in un lotto di iniziale (che si rivelerà anche finale) di 5 unità , e cominciammo ad installare piccoli impianti in case di amici e conoscenti. In seguito, ci rendemmo conto che le nostre centraline autocostruite costavano di più di quelle che cominciavano a circolare sul mercato a livello industriale: a questo punto ci serviva un partner da cui acquistare il materiale, che poi avremmo installato, per garantire sempre un prodotto di ultima generazione che vuol dire più qualità e minor prezzo. Un episodio curioso avvenne quando partecipammo alla prima fiera sulla Sicurezza a Milano: tra i vari espositori di sistemi antintrusione mi presentai allo stand della Tecnoalarm di Torino col mio biglietto da visita quale ingegnere della Tecno-Alarm di Faenza. Mi guardarono con occhi non proprio benevoli in quanto stupiti dall’omonimia. Successivamente risultò che nessuno aveva depositato il nome e noi ci eravamo registrati alla Camera di commercio tre mesi prima di loro. Superato lo sconcerto iniziale, cominciammo una collaborazione che dura tuttora e che ha portato la Tecnoalarm di Torino ad essere leader in Italia nella produzione di sistemi di sicurezza e la Tecno-alarm di Faenza a essere leader, più modestamente in Romagna, nell’installazione di sistemi di sicurezza.

. “La prima sede….meglio chiamarla bottega… si trovava in Corso Baccarini a Faenza, proprio davanti al museo delle ceramiche, che tra l’altro è stato uno dei primi impianti “importanti” realizzati
Una scelta che si rilevò vincente fu quella di far realizzare il logo che rappresentasse Tecno-alarm al compianto Rendo, noto fumettista e pittore faentino che ha realizzato oltre a molti altri simboli aziendali anche le famose tovagliette del ristorante Spaghetti Notte a Faenza.

Nacque così nel 1976 l’omino sulla cassa con il fumetto “non fatevi ridurre in mutande dai ladri”; il caratteristico logo gira da anni in tutta la romagna sulla nostra pubblicità e sui nostri furgoni.
Oltre al passaparola, che oggi come allora rimane il veicolo pubblicitario più efficace, un grosso impulso a far conoscere la nostra azienda a Faenza e nei dintorni fu l’idea di pubblicizzarla tramite cartelloni stradali; essi strategicamente furono messi nelle principali strade che uscivano dalla citta: uno verso Imola, uno verso Forlì, uno verso Russi ed uno verso Brisighella: ancora oggi molti clienti sulla cinquantina mi dicono di ricordare l’omino in mutande mentre viaggiavano in macchina con i genitori…

In quegli anni collaboravo anche con alcune riviste del settore dando il mio contributo con articoli divulgativi sui sistemi di sicurezza e sulla loro realizzazione .
Nel corso degli anni l’azienda per fortuna si è sempre ingrandita trasferendosi prima in centro in Via Zuffe (dal 1980 al 1990) poi in Via Risorgimento (dal 1991 al 2002) ed infine nell’attuale sede in Via Ramazzini 76 (dal 2003 ad oggi).”

“Gli anni 90 vedono un forte sviluppo dell’azienda dovuto anche all’ingresso in azienda di mio figlio Stefano, dopo la laurea in Economia e commercio.
E’ stata sua l’idea di introdurre un sistema gestionale per migliorare e velocizzare molte attività che prima venivano effettuate su fogli di calcolo o addirittura solo su carta.
Inoltre è aumentata molto la spinta pubblicitaria sia su quotidiani locali sia in radio che in alcune televisioni locali: insomma l’omino in mutande pian piano si è fatto conoscere non solo a Faenza ma anche nelle province limitrofe, con grande impulso soprattutto alla zona imolese e della bassa romagna.
Nonostante i grossi investimenti siamo consapevoli che la miglior pubblicità sia sempre il passaparola: la maggior parte dei nuovi clienti arriva perché ha sentito parlare bene di noi e della nostra azienda da amici o parenti.
Il cercare di “fare bene” il nostro lavoro con professionalità ed accuratezza rimane la nostra linea guida per cercare di accontentare le persone.
Questo cerchiamo di farlo sia con i commerciali durante il primo sopralluogo sui locali da proteggere, sia con i tecnici durante la realizzazione dell’impianto, sia con il servizio amministrativo/tecnico per gestire tutto il post/vendita.
Nel 2003 Tecno-alarm si è trasferita finalmente in una sede più grande e di proprietà in Via Ramazzini 76: una cosa assolutamente necessaria visto che Tecno-alarm Faenza oggi conta ben 28 addetti.
Nel corso del prossimo anno sicuramente sfonderemo il muro dei 10mila impianti realizzati “nei primi” cinquantanni di attività; si tratta di un numero veramente importante anche in considerazione del fatto che sulla maggior parte di questi facciamo ancora regolare manutenzione mentre oltre 2mila sono in abbonamento con visite programmate.
Quindi non posso che ribadire un concetto fondamentale, pensateci prima, NON FATEVI RIDURRE IN MUTANDE DAI LADRI”
























