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DORMIRE MEGLIO IN PRIMAVERA

Con il cambio di stagione capita a molti di dormire peggio: più luce la sera, temperature in salita, ritmi alterati e giornate dense possono rendere il sonno meno regolare. Proprio per questo la primavera è il momento giusto per rimettere ordine nelle abitudini serali. La prima regola è la più banale e anche la più efficace: mantenere orari abbastanza stabili. Andare a letto a ore molto diverse confonde il ritmo sonno-veglia e rende più difficile addormentarsi bene. Conta poi l’ambiente: una stanza troppo calda, luminosa o rumorosa ostacola il riposo più di quanto si pensi. Arieggiare bene, alleggerire la biancheria e limitare le fonti di luce intensa può aiutare. Attenzione anche a caffè, alcol e pasti abbondanti nelle ore serali, perché spesso disturbano il riposo anche quando non sembrano farlo. Un altro punto decisivo riguarda gli schermi. Restare a lungo davanti al telefono poco prima di dormire mantiene la mente attiva e rallenta il rilassamento. Meglio costruire un piccolo rituale di uscita dalla giornata: una doccia tiepida, qualche pagina di lettura, luci più morbide, toni più lenti. Se l’insonnia persiste o si accompagna a stanchezza marcata, russamento importante o risvegli frequenti, è opportuno parlarne con un professionista. Ma molto spesso il sonno migliora già quando smettiamo di trattarlo come l’ultima cosa da incastrare prima di crollare. Anche l’attività fisica diurna, se regolare, può favorire un sonno più stabile, mentre lunghi sonnellini pomeridiani rischiano di spostare in avanti l’addormentamento. Dormire bene non è un lusso: è una delle basi più concrete del benessere quotidiano, dell’attenzione e perfino del tono dell’umore.

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