Quando le temperature salgono, l’appetito cambia e spesso si finisce per saltare i pasti o mangiare sempre le stesse cose. La leggerezza non deve diventare povertà nutrizionale.
Un pranzo estivo efficace deve essere digeribile, fresco e completo: una fonte di carboidrati, una di proteine, verdure e un buon condimento.
Pasta fredda, riso, farro o cous cous funzionano bene se non vengono sommersi da salse pesanti; legumi, uova, pesce, pollo, formaggi freschi o tofu possono rendere il piatto più equilibrato.
Anche le verdure crude sono preziose, ma non tutti le digeriscono allo stesso modo: alternarle con zucchine, melanzane, peperoni o carote cotte aiuta a variare senza appesantire.
Attenzione alle bibite zuccherate e agli aperitivi che sembrano sostituire la cena: spesso portano molte calorie e poca sazietà.
Meglio costruire piccoli pasti regolari, soprattutto per chi lavora o si muove durante il giorno. La frutta è un’ottima alleata, ma non dovrebbe essere l’unico alimento del pranzo: disseta, fornisce sali e vitamine, ma da sola può lasciare fame dopo poco. Anche la temperatura dei cibi conta: non è necessario mangiare tutto freddissimo, anzi piatti tiepidi e semplici sono spesso più tollerabili. In estate la cucina migliore è quella che richiede poco tempo, sporca poco e non accende il forno per ore.
Anche le porzioni vanno ascoltate: con il caldo può bastare meno cibo, ma distribuito meglio tra colazione, pranzo, cena e spuntini intelligenti.























