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OCCUPAZIONE IMMOBILE E IMU

Si segnala una sentenza molto interessante, in materia di IMU, emessa lo scorso 13 dicembre 2021 dalla Commissione tributaria della Toscana, con la quale i giudici d’appello hanno sentenziato che se l’immobile è occupato, l’imposta non è dovuta.
Il ricorso in appello, proposto e perso dal Comune di Livorno, era basato sulla contestazione della sentenza emessa dalla Commissione tributaria provinciale, con la quale i giudici di primo grado avevano rilevato l’indebita percezione dell’imposta municipale unica su un edificio composto da otto immobili e occupato abusivamente da soggetti in stato di emergenza abitativa e che non era mai stato sgomberato dalla forza pubblica.
Qual è il punto centrale della decisione dei giudici tributari regionali?
Intanto va detto che, sul tema, si devono registrare un certo numero di pronunciamenti della Cassazione nei quali i supremi Giudici non sempre hanno avuto come loro punto di riferimento l’articolo 1140 del Codice Civile secondo il quale «il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in un’attività corrispondente all’esercizio della proprietà».
Posizioni che hanno trovato, sia nei giuristi che nei giudici tributari, fortissime perplessità visto che, laddove le Forze dell’ordine si astengono (e/o ricevono l’ordine “politico” di farlo) dal difendere il diritto di proprietà di colui a cui il Comune richiede comunque il pagamento dell’IMU, al proprietario viene di fatto “cancellata” la prevista tutela del possesso e le conseguenti azioni, anche coercitive, per ripristinare la situazione di legalità violata dall’occupazione abusiva e, spesso, effettuata “con la forza”.
In parole povere, da un lato il “sistema” si rifiuta di dare esecuzione ad un ordine dell’autorità giudiziaria, ma d’imperio si decide di assoggettarlo comunque all’IMU anche se di fatto privo senza colpa del possesso del suo immobile e, spesso, del reddito che poteva percepire in caso di locazione.
Con la decisione adottata dalla Commissione tributaria della Toscana, invece, viene sancito (pur con tutti i limiti di quanto dovesse decidere la Cassazione in caso di ricorso) il principio in base al quale «il titolare di un immobile occupato non trae nessun utile dal suo diritto di proprietà né quello di un godimento diretto del bene né di un godimento mediato attraverso il conseguimento di un corrispettivo per il suo utilizzo ed è anzi costretto a subire un deterioramento del bene con conseguente diminuzione patrimoniale».
Su questa base, poi, si è deciso per il rimborso dell’IMU pagata dal contribuente.

Avv. Filippo Martini
Delegato Confabitare Imola e circondario