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La scarpa antinfortunistica

Le “calzature da lavoro” o “professionali” sono dispositivi di protezione individuale, fondamentali per prevenire infortuni e salvaguardare la sicurezza sul lavoro in base al ruolo e alle condizioni in cui viene svolta l’attività lavorativa. A seconda della classe di protezione, hanno caratteristiche differenti ma principalmente sono dotate di un puntale rigido che ha la capacità di assorbire eventuali urti o compressioni, una calotta di protezione per il tallone, fondo antiscivolo ed antistatico, tomaia rinforzata o impermeabile ed una suola antiperforazione. Questo tipo di calzature seppur indispensabili, risultano spesso scomode, rigide e pesanti.
Le principali problematiche causate dal loro utilizzo sono legate alla costrizione dell’avampiede da parte del puntale che nel tempo potrebbe instaurare delle deformità digitali (es. dita a martello, in griffe, alluce valgo o quinto dito varo) portare ad eventuali escoriazioni causate dallo sfregamento della tomaia rinforzata sul piede e infine, favorire un’ipersudorazione con comparsa di micosi, se la calzatura non risulta sufficientemente traspirante. Le unghie vengono microtraumatizzate ripetutamente nel tempo, tendendo ad inspessirsi, ingiallirsi, incurvarsi e creando fastidiose callosità nei bordi laterali. La suola antiperforazione invece, determina una particolare rigidità della calzatura, che non è in grado di ammortizzare correttamente l’impatto al suolo del piede, soprattutto a livello del tallone o dei metatarsi, scatenando dolore plantare persistente.
È fondamentale rivolgersi al Podologo per prevenire e trattare le patologie correlate all’utilizzo della calzatura antinfortunistica oltre a valutare insieme al paziente il modello di scarpa più adatto ad ogni singolo piede.
Podologia Sangiorg