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AFFITTABILE

Confabitare, in collaborazione con Crif, un’importante società italiana che offre servizi e supporto relativi all’erogazione e alla gestione del credito al consumo, ha creato una nuova realtà denominata “Affittabile”.

Si tratta di una certificazione di affidabilità dell’inquilino e di una garanzia per il proprietario.

L’idea di “certificare” la solidità e l’affidabilità economica del futuro inquilino di un immobile nasce e si sviluppa, prendendo spunto da altre realtà europee. Ad esempio, in Svizzera, Austria o Germania, esiste un vero e proprio “database degli inquilini” nel quale è obbligatorio inserire ogni informazione utile, come la presenza di morosità in passato.

Spostandoci oltreoceano, in America, è prassi da molti anni richiedere un certificato di affidabilità agli inquilini degli immobili.

Questa certificazione nasce non solo come garanzia per il proprietario, il quale attualmente non dispone di strumenti per verificare l’affidabilità o la serietà dell’inquilino prima della stipula del contratto, ma come strumento a favore dell’inquilino stesso. Quest’ultimo può ottenere un’analisi dettagliata delle sue finanze e presentarsi al proprietario con una sorta di patente di referenza ed affidabilità.
Il report in questione è un documento complesso, il cui contenuto si può suddividere in tre macro-aree. Innanzitutto, la prima informazione rilevante è l’indice di affidabilità del soggetto richiedente il report. L’indice di affidabilità è un valore prospettico, risultante dall’incrocio di diversi dati, tra cui quelli raccolti dal conto corrente del cliente (previo suo consenso), la ricerca nei pubblici registri di ipoteche e decreti ingiuntivi, e la consultazione della banca dati di Crif, contenente tutte le informazioni creditizie di un soggetto.
Successivamente, troviamo un valore che indica un “canone di affitto sostenibile”, ossia il canone che, in base all’analisi finanziaria di spese e entrate eseguita da Crif, può essere sostenuto senza gravare eccessivamente sulle finanze dell’inquilino stesso.
Questo valore può essere utile anche per aiutare il soggetto a individuare l’immobile più adatto alle sue esigenze.

Infine, abbiamo il report da condividere con soggetti terzi, nel quale i dati personali sensibili come quelli del conto corrente non sono visibili. Tale report si concretizza in un punteggio risultante dall’incrocio di elementi e dati, traducendosi in classi: alta, medio-alta, medio, medio-bassa, bassa.

Confabitare e Crif si pongono come obiettivo comune quello di rendere più agile il mondo delle locazioni, riducendo al minimo i problemi e i rischi legati alla morosità e all’inadempimento del conduttore dell’immobile.

Rubrica a cura dell’Avv. Filippo Martini

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