Intervista in esclusiva al responsabile tecnico del settore giovanile del Sanpaimola Alan Alessandrini.
Alan Alessandrini, come procede il progetto del settore giovanile del Sanpaimola?
“Il progetto del Settore Giovanile procede molto bene. Ogni anno proviamo sempre di fissarci uno step superiore, soprattutto a livello qualitativo, e stiamo avendo grandi risultati. Siamo molto contenti”.
Quante squadre comprende in tutto nella stagione 2024/2025?
“Abbiamo a livello agonistico le classiche cinque squadre, mentre nell’attività di base abbiamo due squadre per ogni annata di esordienti, quindi quattro in tutto, poi abbiamo quattro squadre di pulcini e cinque squadre nei primi calci, di cui tre squadre nel secondo anno e due nel primo anno. Infine abbiamo la scuola calcio con i classe 2018. Praticamente in tutto abbiamo 14 squadre nell’attività di base e cinque nella agonistica. Stiamo inserendo sempre più partite contro squadre professioniste, quindi le varie annate le facciamo misurare con società professioniste: questa cosa per noi è veramente di un grandissimo orgoglio. E il fatto che queste società accettino di ospitarci, significa che evidentemente anche le nostre squadre iniziano ad avere veramente un certo livello”.

In prima squadra ci sono elementi provenienti dal vivaio e questo è la cartina tornasole del progetto del Sanpaimola?
“Ce ne sono tanti, davvero tanti. Quest’anno poi hanno esordito addirittura due-tre classe 2007, senza dimenticare i tanti classe 2004/2005/2006, come Turrini (2004) che, addirittura, ha fatto tutto il percorso da quando iniziò fino ad oggi in Eccellenza.
Quindi abbiamo veramente un grandissimo numero di ragazzi nostri in prima squadra e questo ci riempie d’orgoglio e vuol dire che stiamo preparando sempre più e sempre meglio ragazzi che possono stare già in un ottimo livello come l’Eccellenza”.

Quando Alan partecipò alla trasmissione “Ci vuole un fisico bestiale” insieme ai figli calciatori (a quei tempi proprio in prima squadra al Sanpaimola) Matteo e Simone
Obiettivi nel breve e medio periodo?
“Diciamo che sono sempre i soliti: continuare a migliorare le nostre annate e il settore giovanile dove la società sta investendo sempre di più. E l’obiettivo è chiaramente quello di portare sempre più ragazzi nella nell’ottica prima squadra e qualcuno anche in società professioniste. Ad esempio, quest’anno abbiamo raggiunto un risultato clamoroso, perché abbiamo mandato alcuni ragazzi nelle professioniste, ovvero tre al Bologna, due al Cesena e uno al Sassuolo.
Quindi speriamo che il loro percorso prosegua in queste società e il nostro obiettivo è quello di mandarne sempre di più a questi livelli. Sintetizzando, i due obiettivi maggiori sono quelli di continuare il rapporto con le società professioniste e preparare al meglio quanti più giovani possibile per la prima squadra”.

Alessandrini e Marchetti




















