Dormire bene non è (solo) questione di forza di volontà: è un equilibrio tra abitudini, luce, stimoli e ritmi. Il trucco è smettere di inseguire il sonno e iniziare a costruire le condizioni perché arrivi da sé.
La regola d’oro: orari stabili
Scegli un orario realistico per andare a letto e soprattutto per svegliarti, anche nel weekend. Il corpo ama la regolarità: dopo un paio settimane, generalmente, la qualità del sonno cambia più di quanto immagini.
Luce: il “telecomando” del cervello
Di sera abbassa luci e diminuisci la luminosità degli schermi: non serve diventare monaci, basta ridurre la “luce sparata” nell’ultima ora.
Caffeina: amico ambiguo
La caffeina può restare “attiva” a lungo: se fai fatica ad addormentarti, prova ad anticipare l’ultimo caffè del giorno.
Letto = sonno
Se resti sveglio oltre 20–30 minuti, alzati, fai qualcosa di tranquillo (lettura leggera, respirazione), poi torna a letto quando senti sonnolenza. Restare lì a “combattere” crea associazioni sbagliate.
Ambiente: fresco, buio, silenzioso
Una stanza leggermente più fresca e buia aiuta. Anche una mascherina o tappi possono fare la differenza.
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