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CONTRATTO DI LOCAZIONE DI TIPO “TURISTICO”

Chi desideri mettere a disposizione il proprio immobile a fini turistici, può scegliere fra diverse opzioni flessibili e adattabili alle esigenze di ogni locatore. Dall’affitto di una stanza come affittacamere o bed & breakfast, fino alla locazione di intere unità abitative ammobiliate ad uso turistico. Ogni soluzione presenta caratteristiche specifiche, sia in termini di durata che di regolamentazione, dando la possibilità ai proprietari di scegliere ciò che meglio risponde alle proprie necessità.

La Locazione Turistica

Permette di affittare immobili fino a 30 giorni complessivi nell’anno solare (quindi senza necessità di registrare il contratto presso l’Agenzia delle Entrate). Questo tipo di contratto, di natura consensuale, prevede che il locatore conceda al conduttore, in genere un turista, il diritto di utilizzo temporaneo di un immobile ad uso abitativo, in cambio di un corrispettivo.
Gli immobili destinati a tale scopo devono appartenere a determinate categorie catastali (da A1 ad A11, escluso A10) e devono essere arredati. L’affitto può riguardare l’intero immobile o solo una sua porzione. Tra i servizi ammessi nell’ambito della locazione turistica rientrano quelli strettamente connessi all’utilizzo dell’immobile, come la fornitura di biancheria, utenze e pulizie all’ingresso e all’uscita. Non sono invece consentiti servizi di tipo alberghiero, come la somministrazione di cibo o pasti durante il soggiorno.
Alcuni comuni italiani hanno deciso di introdurre un tetto massimo al numero di appartamenti destinati alla locazione turistica.


Ci sono altri metodi alternativi alla locazione turistica che permettono di far diventare il proprio immobile una rendita.

CAV

Sono unità residenziali arredate, dotate di servizi igienici e cucina autonoma, date in uso turistico; senza la somministrazione di alimenti e bevande né l’offerta di servizi centralizzati di tipo alberghiero, a eccezione dei servizi di ospitalità turistica. Le CAV possono assumere la denominazione di “residence” se hanno un numero minimo di otto appartamenti collocati in un unico complesso.

Bed & Breakfast (B&B)

Formula che prevede l’ospitalità turistica in casa propria, offrendo pernottamento e prima colazione. Il B&B può essere gestito in forma non imprenditoriale, con un massimo di tre camere e sei posti letto, o in forma imprenditoriale, con un massimo di sei camere e dodici posti letto. La gestione imprenditoriale richiede la presenza di una camera riservata al titolare all’interno della struttura Affittacamere. Queste strutture mettono a disposizione camere in non più di due appartamenti all’interno dello stesso stabile, senza permettere agli ospiti l’uso della cucina. Anche in questo caso, la gestione può essere imprenditoriale o non imprenditoriale, a seconda del numero di camere e posti letto offerti (imprenditoriale fino a sei camere-12 posti letto, non imprenditoriale fino a 3 camere- 6 posti letto.

Confabitare Imola – Via Appia, 2
Imolatel. 0542.616026
Avv. Filippo Martini:
Delegato Confabitare Imola e circondario

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