Home Salute PIÙ LUCE, PIÙ ENERGIA…MA NON PER TUTTI

PIÙ LUCE, PIÙ ENERGIA…MA NON PER TUTTI

Con l’arrivo di marzo le giornate si allungano, aumenta la luce e cresce la sensazione che “dovremmo” sentirci più energici. Eppure, per molte persone accade l’opposto: stanchezza, difficoltà di concentrazione, fame irregolare e sbalzi di umore.
Questo apparente paradosso ha una spiegazione fisiologica. Il nostro organismo impiega tempo ad adattarsi al cambio di stagione e alle nuove ore di luce. I ritmi circadiani, che regolano sonno, fame e livelli energetici, subiscono una fase di riassestamento che può generare affaticamento.
In questo periodo cambiano anche alcuni segnali ormonali legati all’appetito e all’umore. Non è raro avvertire più voglia di cibi dolci o di pasti disordinati, soprattutto nelle ore pomeridiane, quando l’energia sembra calare improvvisamente.
Come biologa nutrizionista, è importante sottolineare che questa fase è normale e non va vissuta come un problema da “correggere” in modo drastico. Al contrario, può diventare un’occasione per sostenere il corpo con scelte alimentari più consapevoli.
In primavera è utile puntare su pasti regolari e bilanciati, che includano una buona quota di carboidrati complessi, proteine e verdure. Piatti semplici come riso o pasta con verdure di stagione e una fonte proteica, uova con pane e verdure cotte, oppure legumi abbinati ai cereali aiutano a mantenere stabile l’energia durante la giornata.
Anche l’idratazione gioca un ruolo chiave: con l’aumento delle temperature si tende a perdere più liquidi, ma spesso senza accorgersene. Bere a sufficienza aiuta a contrastare stanchezza e cali di concentrazione.
Accettare il tempo di adattamento del corpo e accompagnarlo con un’alimentazione equilibrata permette di ritrovare gradualmente energia e benessere, senza forzature e senza aspettative irrealistiche.
Dott.ssa Emanuela Caminiti

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