La nuova generazione dei robot aspirapolvere non promette più soltanto di “girare per casa” raccogliendo polvere, ma di diventare un vero assistente domestico.
Un esempio interessante è il Roborock Saros 20, modello di fascia alta che unisce aspirazione, lavaggio e manutenzione automatica.
La caratteristica che colpisce subito è il corpo molto basso, poco meno di 8 cm, pensato per infilarsi sotto letti, divani e mobili. La potenza dichiarata è elevata, 36.000 Pa, e serve soprattutto su tappeti, briciole pesanti e peli di animali.
La base di ricarica è il cuore del sistema: svuota la polvere, lava i panni con acqua calda, li asciuga e riduce gli interventi quotidiani. In pratica, non elimina del tutto la manutenzione, ma la sposta da “ogni giorno” a controlli più distanziati. La mappatura via app consente inoltre di dividere le stanze, escludere alcune zone e programmare pulizie diverse per cucina, bagno o zona notte.
Convince chi ha ambienti abbastanza ordinati, animali in casa o poco tempo. I limiti però ci sono: la stazione occupa spazio, il prezzo resta importante e, come tutti i robot, lavora meglio se il pavimento non è pieno di cavi, giochi o sedie ravvicinate.
La vera domanda, non è se serva a tutti, ma se il tempo risparmiato giustifica l’investimento. Per una famiglia impegnata, la risposta può essere sì.
ROBOT ASPIRAPOLVERELA CASA SI PULISCE DA SOLA?
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