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Il biberon amico o nemico?

Quando parliamo di biberon molto spesso il mondo delle consulenti in allattamento storce il naso. La motivazione principale riguarda la cosiddetta “nipple confusion”, cioè la possibilità – più o meno plausibile – che il bebè confonda seno e biberon, privilegiando quest’ultimo.
La nipple confusion esiste davvero? Certamente sì, ma non per il motivo che si sospettava qualche tempo fa ed è estremamente più probabile se proponiamo al baby un biberon con flusso, con tettarella, o in modalità, sbagliati.
Come dovrebbe essere il biberon per interferire il meno possibile?
con flusso quanto più simile possibile al seno (quindi, spesso, più lento il flusso è, meglio è!) con tettarella molto diversa dal seno fuori da poppata, quindi ad esempio, a base stretta e molto lunga oppure anche a base mediamente larga ma con pochissima differenza di diametro tra la base e la punta (quindi con meno “scalino” possibile).
E come dovrebbe essere proposto?

  • bimbo semiseduto o sul fianco
  • biberon orizzontale, tettarella mezza piena (non completamente)
    con numerose possibilità date al baby di ciucciare a vuoto, di fare suzione non nutritiva (quindi tettarella completamente vuota).
    Perché alcuni baby preferiscono comunque il biberon e rifiutano il seno?
    I motivi possono essere tanti, ma di solito il rifiuto del seno avviene se la produzione di latte non è stata sostenuta: mentre offriamo il biberon, è importante sostenere e mantenere la produzione di latte con tiralatte o la spremitura manuale si è persa l’attitudine di succhiare al seno: biberon e seno richiedono due modalità completamente diverse per essere drenati, per quanto si possa rendere il più possibile il biberon simile al seno. Se il baby prende solo biberon per tanto tempo, è consigliabile offrirlo vicino al seno nudo e magari per qualche minuto al giorno proporre comunque una poppata, affinché quella skill permanga.
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