PRESENTAZIONE LIBRO
“LE VOCI DI AZTLAN” di DANIELE SALICI
Giovedì 27 marzo 2025, ore 20,30
Torrione Sforzesco, in via Lume, 1694 a Bubano (BO)
Incontro con l’autore, con la moderazione del giornalista JACOPO RONCHI; sarà presente anche il poeta imolese DAVIDE GIOVANNINI.
Ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento posti disponibili.
La Carlone Magno Productions, in collaborazione con la Biblioteca di Mordano, l’Associazione Il Mosaico e il Comune di Mordano, organizza la presentazione ufficiale del libro “LE VOCI DI AZTLAN”, con l’incontro con l’autore Daniele Salici, giovedì 27 marzo alle ore 20,30 al Torrione Sforzesco di Bubano (Bo)
L’intervista di Ronchi sarà l’occasione anche per conoscere personalmente l’autore, rivolgergli domande sui suoi studi e sulle idee relative alla storia ed alla leggenda di Atlantide (Aztlan) ed ascoltare i suoi racconti e qualche spunto sul libro.

Qualche domanda all’autore Daniele Salici:
Atlantide è storia o leggenda?
“Ne parleremo approfonditamente durante la presentazione, comunque sottolineo che, negli ultimi 20 anni, nel mondo dell’archeologia ha cominciato a farsi largo l’idea che molto prima della storia che normalmente studiamo, esistesse una civiltà che non conosciamo o per lo meno che non siamo ancora riusciti a delineare. Questa ha influenzato cultura, conoscenza, miti di tutta l’umanità. Quindi se gli studiosi iniziano ad accettare questo nuovo indirizzo della storia, anche se non la nominano, in realtà stanno parlando di Atlantide. D’altra parte, anche la città di Troia era una leggenda, eppure quando l’hanno trovata ha smesso di esserlo, dunque, non si può escludere niente. Delle mie convinzioni parlerò durante la presentazione ufficiale giovedì 27 marzo al Torrione di Bubano”.

Quali sono gli spunti su cui hai basato i tuoi studi sulla storia di Atlantide?
“Ho trascorso tanti anni, circa 35, a studiare tutto ciò che riguardava questo argomento, perché ne sono sempre stato attratto. Posso anticiparer che la «isola di Atlante» è un’isola leggendaria, il cui mito è menzionato per la prima volta nel IV secolo a.C. da Platone nei dialoghi Timeo (17a-27b) e Crizia. Secondo Platone l’isola sprofondò circa 11 500 anni fa. Non esistendo più l’isola iniziai ad allargare le ricerche, perché certamente un impero cosi grande e potente doveva per forza aver lasciato tracce. Secondo Platone i territori di Atlantide si estendevano in Etruria e in Egitto e che un catastrofico disastro naturale abbia spazzato via Atlantide, “in un singolo giorno e notte di disgrazia”.Tra i popoli mesoamericani viene chiamata Aztlan, che dà il nome al mio libro. Altri riferimenti sono l’atzeco “Codex Chimalpopoca” e il famoso “Popol Vuh”, libro sacro Maya, ma ce ne sono tanti altri”.
Per tutte le altre curiosità, appuntamento a giovedì 27 marzo, alle ore 20,30 presso il Torrione Sforzesco di Bubano (Bo).























