Il Comune di Imola condivide dal 1991 un rapporto di gemellaggio con la città tedesca di Weinheim ed è ora attivo un patto di gemellaggio anche tra i due rispettivi comitati di Croce rossa, sottoscritto, formalizzando un accordo di cooperazione, a seguito di una visita del presidente Sandro Brunori con alcuni rappresentanti del comitato Cri di Imola a Weinheim, ospiti della Deutsches Rotes Kreuz (società nazionale di Croce Rossa tedesca) nell’aprile del 2025.
La distanza chilometrica tra i due comitati e le differenze linguistiche non hanno impedito un reciproco riscontro di legami comuni, in primo luogo i principi ispiratori: “Umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità”.
La scorsa settimana alcuni rappresentanti della Croce rossa di Weinheim hanno ricambiato la visita: sono stati a Imola tre giorni, guidati dal presidente Rudolf Large, alcuni membri del loro consiglio direttivo, la responsabile dei servizi di emergenza e coordinatrice dei volontari Stefanie Stiller, la coordinatrice dei giovani Maike Raitor, il tesoriere Volker Szallies e Luca Panizzo, membro della segreteria, italiano residente a Weinheim, che si è assunto il compito di interprete. Nel corso della loro visita, accompagnati dal presidente Cri di Imola, il presidente Alessandro Brunori, la sua vice Denise Bertini, Francesco Zanella, Valerio Zampollo, Andrea Pirazzoli e altri componenti il comitato di Imola hanno accompagnato il gruppo tedesco a conoscere la città, a visitare “No Sprechi” e la sede del comitato Cri, hanno partecipato agli incontri con Marco Migliorini, presidente della Cri regionale, e Danilo Santoro, delegato regionale alle attività di cooperazione internazionale, che si è detto si è dichiarato .
Migliorini si è complimentato con il Comitato di Imola per l’approccio proattivo e positivo, aggiungendo: . Non sono mancati nei tre giorni gli apprezzati momenti conviviali, una visita a Dozza, incontri con il sindaco Marco Panieri e Annalia Guglielmi, presidente del Comitato gemellaggio di Imola.

.






















