Home Notizie POTATURA 2026 QUANDO LA PIOGGIA RALLENTA LA POTATURA…

POTATURA 2026 QUANDO LA PIOGGIA RALLENTA LA POTATURA…

“Troppa pioggia”: è vero?
Sì, e si vede nel terreno

Il problema non è solo quanta pioggia cade, ma quanto resta nel suolo. Nello stesso periodo, il contenuto idrico nel primo metro di terreno è stato indicato prossimo o superiore alla capacità di campo in gran parte della regione (con qualche eccezione locale in pianura).
Tradotto: terreno saturo, accessi difficili e rischio compattamento.
E quando si sommano precipitazioni e fusione del manto nevoso, aumentano anche le fragilità dei versanti: le allerte regionali richiamano la possibilità di fenomeni franosi localizzati in aree collinari/montane dopo le piogge dei giorni precedenti.

COSA CAMBIA IN POTATURA (vite, pero, drupacee, olivo)
1) Finestra di lavoro più stretta. Serve “cacciare” le giornate asciutte, evitando tagli con pioggia/nebbia persistente: l’umidità favorisce l’ingresso di patogeni del legno dalle ferite.
2) Più rischio di danni da passaggi. Con suolo plastico, ogni transito pesa: carreggiate profonde, compattamento e ristagni in capezzagna.
3) Qualità del taglio sotto pressione. Se si lavora di fretta, aumentano tagli grossi e sfrangiati (ferite più lente a cicatrizzare).

·6 MOSSE PRATICHE
Riduci i passaggi (mezzi leggeri, gomme a bassa pressione, percorsi fissi).
· Inerbimento gestito tra le file per portanza e drenaggio superficiale.
· Sanifica forbici e seghe soprattutto tra appezzamenti/impianti.
· Proteggi i tagli importanti (specie su vite e drupacee) quando l’umidità domina.
· Gestisci i residui: trincia dove possibile, ma evita accumuli umidi vicino ai ceppi.
· Valuta potatura “a due tempi” in vigneto: una prima passata grossolana e rifinitura nel primo asciutto utile.

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