Negli ultimi mesi è stata introdotta sugli schermi del computer e delle tv, la night mode, cioè la modalità notturna. In questo modo si può andare a contrastare uno dei principali nemici del sonno: la luce blu prodotta dagli schermi dei device, soprattutto se usati prima di addormentarsi.
Stando al parere degli scienziati infatti, sembrerebbe che la luce blu finisca per rendere difficoltoso il sonno. Per queste ragioni, impostare un tema scuro come le finestre in nero al posto del bianco, potrebbero aiutare a dormire meglio.
Il corpo, per poter garantire un sonno ottimale, ha bisogno di produrre la giusta quantità di melatonina. Quest’ultima non è altro che un ormone che andando ad agevolare l’ipotalamo, regola il ciclo circadiano di veglia e sonno.
Nel caso in cui però l’occhio viene colpito dalla luce il corpo produce la melanospina, ovvero un altro ormone antagonista dalla melatonina che finisce per influenzare il cervello e farlo restare vigile e sveglio.
La melanospina è prodotta soprattutto da quella luce che presenta una lunghezza d’onda maggiore di 480 nanometri e così rientra in questo gruppo la luce blu.
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