Giorgio Longari, classe 1985, ha un grande obiettivo davanti a sé che si mescola al sapore di un grande sogno, invero quello di partecipare con onore alla 100km del Passatore, storica manifestazione podistica che unisce Firenze a Faenza, attraverso il passaggio sugli Appennini e che, nel 2025, si terrà il 24-25 maggio, con partenza da Piazza Duomo a Firenze ed arrivo a Piazza del Popolo a Faenza.

Nato a Castel San Pietro Terme (Bo), dopo una gioventù trascorsa tra Imola e Sassoleone, Longari si può definire bubanese d’adozione dal 2010. E’ sposato con Sara e ha due figli Tommaso e Matilde. Tra i tanti impegni, anche quello legato al Palio del Torrione di Bubano, in cui finora ha svolto pure il ruolo di capo-rione del Rione Giallo.

Qualche anno fa, l’inizio di questa Sua nuova avventura o, per meglio dire, del Suo nuovo progetto: da dove nasce l’idea?
“Il mio progetto “#sevuoipuoi” nasce un po’ per gioco: correvo senza nessuno che mi seguisse e senza aver nessun obiettivo particolare, poi, grazie ad amici che mi hanno raccontato le loro emozioni, mi è sorta questa voglia di superare i miei limiti. Con questa motivazione sto provando tramite i social ad aiutare, nel mio piccolo, tutte le persone che hanno paura di provare a raggiungere i propri obiettivi o sogni”.

Partiamo da lontano: a livello sportivo, quali sport ha “assaggiato” nella Sua vita?
“Ho sempre giocato a calcio fino a 17 anni poi ho avuta la possibilità di giocare in una squadra di calcio a 5, l’OMGM , dove abbiamo subito vinto il campionato di serie B. Sono stato fortunato a giocare in squadre dall’A2 alla serie D tra Imola, Ravenna, Castel San Pietro, Castenaso e Bagnacavallo, tra l’altro, togliendomi molte soddisfazioni”.

Se dovesse delinearne solo i principali, quali sono i suoi obiettivi legati a questo progetto?
“Innanzitutto, gli obiettivi primari del mio progetto sono quelli di portare a termine una maratona (e questo l’ho già fatto), quindi quello di finire la “50 km della Romagna” e, ultimo, ma solo in ordine cronologico, quello di concludere la “100 km del Passatore” a maggio. Altro obiettivo, come ho già detto prima, è quello di aiutare più persone possibili a far capire loro che se si vuole, si può fare, con impegno e costanza”.

Nell’ultimo anno, tanta fatica, tanta corsa e tanti chilometri messi in cascina?
“Nel 2024, iniziando a far sul serio, da maggio ho corso 1250 km, che per me sono veramente tanti: tanti allenamenti, sia al caldo che al freddo. Tanto tempo che, grazie a mia moglie Sara, ho potuto dedicare per allenarmi. Nel 2025 dovrò farne parecchi ancora per arrivare pronto alla 100km”.

A chi dedica questo Suo sogno?
“Questo progetto, nato anche grazie a tanti amici che mi stanno aiutando, è dedicato a tutte le persone che, come me, vogliono migliorarsi e superare sé stesse. Ma, soprattutto, tutti questi km che ho fatto e che farò sono tutti dedicati a mia Nonna Rosina che è stata una colonna importantissima della mia vita e che ci ha lasciati da due anni”.

Ultima domanda: cosa farà di strano per festeggiare nel caso in cui riuscirà a raggiungere il Suo obiettivo?
“Se riuscirò nel mio sogno, organizzerò sicuramente una festa per ringraziare tutti gli amici che mi hanno aiutato e spinto a dare il massimo”.























