Ora solo con la forza mentale e con il cuore di un fenomeno, la stella del volley imolese Sofia Cavalli potrà tornare in campo.
Perché a 26 anni suonati, all’8° anno da capitana della Clai Imola, finalmente “Sofi” aveva raggiunto (insieme al club) un obiettivo che pareva un sogno anche solo qualche anno fa, quello di giocare in serie A.
E invece no, un destino crudele, per tempi e modalità, ha deciso che dovesse saltare completamente la stagione per via di una lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale del ginocchio destro.
Un dolore lancinante capitato dopo 7 minuti dal suo debutto in campo in questa pre-season, invero nel secondo set dell’amichevole al PalaRuggi contro le venete dell’Altafratte.
Tutti col fiato sospeso attorno a lei, accasciata sul parquet in legno del Ruggi, anche perché in tutti questi anni non le era mai capitata una situazione del genere. Dunque, fin da subito, si era sospettato che l’infortunio sarebbe stato grave. Ora si ha la conferma della assoluta gravità.
Un dramma sportivo per la Clai Imola che perde, ancor prima di cominciare la propria prima storica apparizione in serie A, la propria trascinatrice morale e tecnica.
Da quando, infatti, Sofia Cavalli indossa la fascia di capitano e la maglia da titolare nel fondamentale ruolo di alzatrice, i risultati della Clai Imola sono sempre stati in crescendo, con le storiche e pazzesche promozioni prima in serie B1 nel 2019, quindi in serie A2 nel 2024, con in mezzo una caterva di vittorie e di soddisfazioni, con qualche delusione di tanto in tanto.
La redazione di Imola.it rivolge un incoraggiamento sincero a Sofia, affinchè possa tornare ad indossare quella fascia e, soprattutto, quella maglia quanto prima.
Per Imola.it
Carlo Dall’Aglio






















